Immagina: giochi a calcio, sei davanti alla porta, hai la palla in mezzo ai piedi, è il tuo momento a cosa pensi?
Secondo il presidente Ferrero non ci sono dubbi, i suoi giocatori non devono indugiare come davanti ad una donna: “la devi penetrare”.
Fermo restando che una donna, in quanto donna, sia lì che non aspetta altro che l’uomo si trovi nella situazione a lui più congeniale per far sesso, sappiamo benissimo che in spogliatoio, al bar, per strada esclamazioni come questa sono all’ordine del giorno. Tant’è che quasi non ci facciamo più caso alle mille allusioni più o meno velate che riguardano la nostra carriera grazie alle donazioni “a chi l’ha data per arrivare lì?”, agli apprezzamenti “oh, bellafiga!” immaginandoci ovviamente come dispensatrici di sesso ambulanti e non come donne realizzate.

Tant’è.
Ferrero non è il primo, e non sarà certo l’ultimo, ad utilizzare paragoni “harditi” nel calcio come in ogni altro ambito quotidiano nei confronti delle donne.
Non facciamo le puriste indignate per questa affermazione, ne abbiamo subite di ben peggiori, ma si sappia che la lingua italiana è piena di vocaboli e che la fantasia di una donna può attingere ad un bacino di paragoni infinito 😉

Qualche articolo:
Il giornale > Lo show di Ferrero in tv: “La porta è come la donna: va penetrata”
TuttoSport >  Ferrero: «La palla è come una donna, va penetrata»
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