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HSIEH SU-WEI e il rito dei colpi bimani

tennista Hsieh Su-wei

Hsieh Su-wei è la numero 1 di doppio nel circuito WTA di tennis. Di Taiwan, quando gioca in singolare è una delle tenniste più imprevedibili del tour.

Hsieh Su-wei impugna la racchetta a due mani, sia per il dritto sia per il rovescio, e a guardarla, così mobile, saetta sul campo, somiglia a quelle cantanti mingherline che davanti al microfono esplodono con la voce da soprano.

La potenza di Hsieh Su-wei, però, è che quel pensiero lo accantona lei stessa, mentre fa uscire la sua voce e arriva puntuale il nostro sussulto.

Quando Hsieh Su-wei colpisce la pallina con il bilancino, con precisione millimetrica anche in corsa, la partita muta subito in un’altra forma. Mette in crisi chi si trova di fronte perché tocca la palla con imprevedibilità: è più difficile capirne la traiettoria, rispetto a moltissime altre, proprio per la
strana impugnatura che utilizza.

Il rovescio scivola repentino, quando occorre, e il dritto passa
dall’essere più o meno ampio nell’arco di un secondo nascosto: solo il palmo della mano ne custodisce l’intenzione, sa prima degli altri cosa accadrà.

Una volta, prima dell’Australian Open del 2018 e prima di giocare contro la titolatissima Angelique Kerber, dichiara al Khaleej Times di Dubai: «Il mio ragazzo stava studiando il suo gioco stamattina.
Ma ho dimenticato di chiedergli come gioca, quindi non ho alcun piano di gara. Cercherò di usare lo stile Su-wei»: vinse il primo set 6-4, sorprendendo chiunque, ma poi perse gli altri due.